AUTORI/AUTRICI OSPITI IN ORDINE DI PRESENTAZIONE OPERA

 

TITOLO DELL’OPERA: IL BARATRO DELLE PAROLE (Racconto)

AUTRICE: PAOLA CARROZZO

DATA DI INVIO: 29 settembre 2005

PAGINE: 5   LUNGHEZZA FILE: 53 KB

 

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE
Paola Carrozzo è nata a Hockenheim nell'agosto del 1973. 
Nell’ottobre del 2004  ha pubblicato il libro “Il baratro delle Parole”,   la cui copertina  riprende un suo dipinto “Volto Disteso”  e costituisce un ulteriore invito al viaggio profondamente introspettivo che l'artista propone con la sua scrittura.
Nel 2005 è prima classificata  in “Narrativa e Poesia”indetto dall’associazione Spadolini ideata da Nicola Paone. La poesia “Raggi di luna”riceve il Primo Premio Assoluto nel concorso letterario "Pensieri in Versi 2005" dell'Accademia Internazionale “Il Convivio.
Le sue poesie sono presenti in diverse antologie e riviste letterarie e on line

 

TITOLO DELL’OPERA: LA RAGAZZA DELL’EST (Racconto)

AUTRICE: NADIA MODICA (LALLA PONKA)

DATA DI INVIO: 22 gennaio 2006

PAGINE: 2   LUNGHEZZA FILE: 29 KB

 

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Con lo pseudonimo di Lalla Ponka, in realtà mi chiamo Nadia Modica, pseudonimo e nome sono una dualità irrinunciabile, scrivo da anni storie e storielline. Per la verità ho iniziato a scrivere da bambina. Amante da sempre del cinema, il primo film, un western l’ho visto ad un anno, il Gattopardo di Visconti a cinque, complice tutta la famiglia – dai nonni ai genitori - patita per il grande schermo dal quale traeva motivo di sogno ed evasione. A dodici anni scrivevo quelli che consideravo, ingenuamente, soggetti per improbabili film. La mia famiglia non osteggiava quest’insana passione che mi allontanava dagli studi, ma nessuno in casa mia poteva definirsi “normale”, vivevo tra comunisti, anarchici e cristiani primitivi, tutto ciò che era al di fuori di regole statali era ben accolto. In casa si aborriva la dittatura dal momento che tutti i miei parenti erano stati vittime, come maggior parte dell’umanità, del Fascismo e del Nazismo. Da queste scarne notizie si deduce la mia età, sono nata nel periodo compreso tra il primo esperimento nucleare, probabilmente quello dell’atollo di Bikini e la guerra fredda, ma poco importa ai fini di questa presentazione perché chi scrive o crea in generale qualche cosa, che sia per sé o per la posterità, non ha età anagrafica finché ha qualche cosa da raccontare.
Nel tempo ho affrontato altri saperi, i miei interessi sono, o sono stati, diversi. Cominciando dall’arte, ho frequentato l’Istituto Statale d’Arte, mi sono diplomata negli anni definiti “di Piombo” quelli alla fine della “fantasia al potere”, quelli che ci hanno portato all’oggi che conosciamo, per continuare con l’Accademia di Belle Arti dove, rinunciando agli studi, sono fuggita al DAMS (Discipline Arte Musica e Spettacolo) indirizzo Spettacolo, precisamente Cinema. Poteva essere diversamente? Sognavo di diventare regista, ma considerate le discendenze anarcoidi sopra descritte non ho terminato gli studi, non ho conseguito la laurea proseguendo una formazione molto soggettiva non diretta, probabilmente, a nessun fine pratico: psicologia, filosofia, grafologia e cartomanzia che non è una scienza. Per un breve periodo della mia vita ho svolto l’attività di cartomante e da quest’esperienza è nata l’idea del mio unico romanzo che tra l’altro, ha subito il beneficio della mia superficiale conoscenza di filosofia antica, anzi antichissima.
Ho avuto il grande onore della pubblicazione su carta d’alcuni racconti, ma sono stati onori sporadici anche se le critiche non sono state sfavorevoli. Il lavoro da fare è comunque ancora tanto, e a volte mi cruccio di non essere abbastanza caparbia nel perseverare e perfezionare ciò che scrivo. Purtroppo, lo affermo bonariamente, il passato, la libera educazione forse egoisticamente libertaria non mi permette di fermarmi, di specializzarmi. Considero i miei racconti un po’ come figli dimenticati, non buttati, ma persi distrattamente tra la folla di una fiera di paese. Peccato che non vada più a cercarli. Ogni tanto mi ricordo di qualcuno di loro. Ne ripesco uno a caso e mi chiedo se quella “roba lì” l’ho partorita proprio io. Evidentemente si, perché portano il mio pseudonimo: Lalla Ponka. Per quanto riguarda Nadia Modica è tutta un’altra storia benché Nadia e Lalla non possano fare a meno l’una dell’altra.
Ringrazio per l’attenzione.

 

TITOLO DELL'OPERA: VOCI DI PASSATO REMOTO (Opera in versi)

AUTRICE: ANNALISA ROSSI

DATA INVIO: 8 marzo 2006

PAGINE: 57

LUNGHEZZA FILE: 208 KB

BIOGRAFIA DELL'AUTRICE:

Farebbe piacere poter scrivere di essere detentore di premi letterari e pubblicazioni per ogni dove.
Invece, come successe ad altri più noti (-e cito qui solo Tomasi di Lampedusa ed un certo Cervantes-), l’estro della scrittura m’ha colto in età matura.
Sorvolo sui motivi di tale accadimento.
Sta di fatto che il ghiribizzo artistico, mi ha colpito solo nella maturità, pur permettendomi di già una discreta visibilità, soprattutto sul web.
Si sa che la carta stampata richiede conoscenze e entrature che, dato il breve tempo durante il quale la mia produzione s’è “srotolata”, non ho avuto.
Una partecipazione, però, come coautrice di ESTEMPORANEA, scritti di donne, edito da LIBERODISCRIVERE, la devo citare assolutamente.
Nella vita di tutti i giorni insegno Latino ed Italiano nel locale Liceo Classico-Scientifico.
Conduco una vita all’insegna dell’assoluta normalità, ravvivata da qualche occasionale collaborazione con giornali locali.
Mi sono piazzata qua e là tra i primi classificati di qualche premietto di poesie, ma nulla di eclatante.
Possiedo un marito, una figlia in età adolescenziale (con tutti i problemi del caso), un magnifico gatto orientale e uno stuolo di studenti ed ex studenti che bazzicano la mia casa.
Credo di essere una persona felice.
Mi spiace di non potervi solleticare la fantasia con racconti tragici o strappalacrime, come ogni buon intellettuale che si rispetti, ma tant’è.
So che Costanzo non mi inviterà mai nel suo salotto: le esistenze ordinate non fanno notizia.
Mi sono rassegnata anche a questo.