MASSIMO PERINELLI
nasce nel 1953,
a pochi metri da una delle principali Porte della città di Roma, in un ambiente familiare caratterizzato da accesi e insanabili contrasti.
Nel 1970 diventa sua insegnante di Lettere e Storia la professoressa Anna Carla Salinari, incontro che si rivelerà fondamentale per l’educazione, Madre Spirituale che ancora lo aiuta nel difficile percorso intrapreso. Nel 1972 conosce Laura,la sua compagna, che sposa nel 1977. Nel 1986 interrompe la sua attività di Agente di commercio per diventare casalingo e padre; Claudia, la figlia, nasce nel 1987.
Inizia a scrivere nel 1992, a seguito di vicende emozionali che culminano nella pubblicazione della raccolta di racconti
“L’uomo che incontrò Dio”, esordio nella narrativa del 1995, edita da “Il Ventaglio”.

La mia esistenza è Amore, Politica, Letteratura. Non ho fatto strada nella vita, perché non ho mai ossequiato Grandezze che non abbia di persona riconosciuto. Una persona normale, che pensava venti anni fa cose che qualcuno soltanto oggi pensa, ben consapevole che la consapevolezza non è patrimonio comune. Un oscuro scrittore che limita le proprie aspirazioni al rispetto di sé, al pensiero come momento libero e desueto, all’analisi, alla critica e alla provocazione; impegni onesti e dignitosi quando suscitano nell’Altro, il prepotente desiderio di rivelare la propria nascosta Verità, o altrimenti tacere e subire l’altrui dichiarata Verità.

Si può, io credo, senza troppa presunzione, correre il rischio di non suscitare alcun interesse il primo giorno, con un opera di valore, piuttosto che appassionare, ma senza domani, un pubblico ghiotto di scempiaggini. D'altronde, io non ho cercato di dimostrare nulla; mi sono preoccupato di dipingere bene, e di ben illuminare il mio quadro.

Da "L'immoralista" di André Gide