Il Giardino di Zarathustra è un sito personale – letterario che ha l’ambizione di proporsi come strumento di un modo dimenticato di intendere la narrativa; tentativo di oltrepassare con un progetto una condizione; accusa nei confronti di un Potere Culturale che disciplina un autentico
“Crimine contro l’Umanità”.
Nel Giardino di Zarathustra potrai leggere le pagine che l’Autore propone, e poi ignorarle, criticarle, commentarle.
Il Giardino di Zarathustra è un luogo dove il pensiero diventa scrittura e confronto, nell’ambito, vasto e ristretto, dei temi: la narrativa, la politica, i sentimenti, le emozioni, le passioni… e l’amore.
È un luogo dove gli Autori vedranno pubblicati i loro contributi: racconti, poesie o semplici opinioni.
Tutti i diritti sono riservati
ai rispettivi autori e autrici.
Ideato e realizzato da
*"Charlie"LaNoire* e
Massimo Perinelli
Aggiornato a Aprile 2010
«Perché lasciarsi andare alla sofferenza? Quel che ci costa la nostra vita, l’argomento che, durante notti di studio, ci ha devastato il cervello, tutte quelle spedizioni attraverso i campi del pensiero, il nostro monumento costruito col nostro sangue diviene, per gli editori, un affare buono o cattivo. I librai venderanno o non venderanno il vostro manoscritto. Questo è per loro tutto il problema. Un libro, per loro, rappresenta dei capitali da rischiare. Più il libro è bello, meno ha probabilità d’esser venduto. Ogni uomo superiore s’innalza al di sopra delle masse, il suo successo è quindi in ragione diretta col tempo necessario per apprezzare l’opera. Nessun libraio vuole aspettare. Il libro di oggi dev’essere venduto domani. Con questo sistema, i librai rifiutano i libri sostanziosi ai quali occorrono alti, lenti consensi.»
Da “Le illusioni perdute” - “Un gran’uomo di provincia a Parigi” di Honoré de Balzac - 1839